Le chiese - Chiesa dell'Addolorata PDF Stampa E-mail
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Chiesa dell'Addolorata

Si tratta di un edificio religioso considerato uno dei più belli della Diocesi di Gerace, si presenta in puro stile neoclassico.

Il 14 settembre del 1881 fu posata la prima pietra per la realizzazione di questo edificio, e il 31 dicembre del 1889 la chiesa fu aperta al culto.

Il 29 ottobre del 1897, secondo la tradizione, un avvenimento inspiegabile sconvolse il popolo della cittadina; la statua dell’Addolorata si mise a muovere gli occhi, fenomeno che durò per più di un ora, davanti agli increduli fedeli che erano accorsi nell’oratorio. Due mesi dopo questo avvenimento, si incominciò a parlare di migliorare in ogni sua parte la bellezza architettonica della Chiesa; fu scelto come decoratore il maestro Francesco Gangemi di Cittannova. Per dare più armonia al tempio religioso si costruì un pulpito, due nuove cappelle, si decorò la sagrestia e si rimise a nuovo la scala che porta all’orchestra.

I lavori in marmo furono fatti dallo scultore Rosario Grasso di Palmi, che si impegnò con regolare contratto ad usare marmo di Carrara.

Nel 1903 la chiesa fu munita di un pregevole organo moderno costruito dalla ditta Zanfretta da Verona, organo munito di due manuali, di sessantun tasti con 1200 canne e note. Al momento l’organo si presenta smontato in sua parte a causa di un completo restauro.

La pianta, per la configurazione geometrica si può definire a croce latina infatti presenta una navata intersecata da un transetto non aggettante.

La navata ha una larghezza di circa 6 metri ed una lunghezza fino all’arcosoglio di 17 metri circa, in essa prendono posto 2 grosse cappelle, quella di sinistra ospita sia l’altare che la statua dell’Addolorata, quella di destra un altro altare minore marmoreo, inoltre sempre a destra, vicino all’entrata principale è ricavata nello spessore del muro, una scaletta di cemento che conduce alla cantoria; nella parte iniziale della navata sorge un antiportale in legno, tutto decorato eseguito da un artigiano gioiosano. Il corpo principale è diviso ideologicamente dal transetto da un arco poggiante su poderosi pilastri aggettanti dal profilo delle pareti della navata; questi pilastri si presentano con basamento in marmo, capitello di ordine composito e le decorazioni che si riscontrano su tutta la sua altezza si ripetono lungo tutto l’archivolto; il pilastro di destra sorregge il pulpito decorato con le stesse caratteristiche delle altre decorazioni.

Le decorazioni che si notano in questa campata sono molto elaborate, e realizzate in maggior parte in stucco, e si ripetono anche nella volta a botte lunettata.

All’incrocio con la navata si innalza una cupoletta con affreschi di un certo gusto artistico, ai lati del transetto sorgono due altari minori in marmo delimitati da lesene che ripetono le caratteristiche decorative di quelli situati nella navata. Nel braccio di destra troviamo una scaletta stretta e molto ripida in cemento che serve il pulpito; di fronte un’apertura permette l’uscita in una viuzza del centro abitato, nel braccio di sinistra si trova un’altra apertura in simmetria alla precedente, però in questo caso serve per dare accesso ad un ambiente aggiunto, che oltre a circondare l’abside ospita il campanile.

All’esterno la facciata, pur costruita in età neoclassica, è caratterizzata da due coppie di semicolonne, poggiate su un basamento in blocchi di pietra, munite di capitelli rispecchianti l’ordine interno corinzio, sorreggono una trabeazione a più modanature che corre per tutta la facciata su di esso poggia un grosso timpano spezzato semi circolare dove al centro si può ammirare uno stemma.