Antichi mestieri PDF Stampa E-mail

A Gioiosa Ionica fino a qualche tempo fa erano ancora tanti gli artigiani che affidavano alla creatività e alla manualità il sostentamento della propria famiglia.

Particolarmente numerosi gli arrotini e gli scarpari (ben 124).

C'erano poi:

 

  • 'u tinturi che tingeva la lana e la seta;
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  • i pejari (conciatori) che sbattevano e purgavano le pelli d'animale;

     

  • i gragnari (vasai) esperti soprattutto nel creare da pugni di creta le corte-re (anfore);

     

  • i guttari che costruivano con rudi­mentali utensili resistenti botti di castagno e rovere;

     

  • i landari che fabbricavano recipienti di latta usati per la conservazione dell'olio, ma sapevano fare anche le caddare (grossi pentoloni di rame),

     

  • i lumeri (lucerne a olio) e i laudi (stam­pini per dolci).

     

  • In paese c'era anche chi prepa­rava per le feste paesane i casteji (i fuochi d'arti­ficio).

     

  • Tante le donne considerate maiste 'i tila-ru (maestre nel lavoro al telaio).