I personaggi illustri PDF Stampa E-mail

Rocco Agostino

Giurista e uomo politico. Nacque il 30 gennaio del 1897. Sottotenente di fanteria, durante la prima guerra mondiale fu fatto prigioniero dai tedeschi. Nel 1920 si laureò in Giurisprudenza a Napoli. Eletto senatore nel 1953, promosse importanti disegni legislativi. Morì nel 1961. A lui è stata intitolata la piazza attigua al palazzo comunale.

 

Vincenzo Amaduri

Patriota risorgimentale. Nacque il 12 marzo 1808. Appartenente alla nobile famiglia gioiosana degli Amaduri, conseguì la laurea in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Napoli. È ricordato come uno dei promotori dell'insurrezione del Distretto di Gerace (1847). Fu capitano della Prima Compagnia della Guardia Nazionale Provvisoria di stanza a Gioiosa e in seguito sottintendente del Distretto di Gerace e poi di Palmi. Fondò, nel marzo del 1864, la prima loggia massonica postunitaria della zona a cui fu dato il titolo di "I figli di Zalcuco". In quello stesso anno fu eletto depu­tato del Parlamento nazionale e fu riconfermato per altre due legislature. Fu sindaco di Gioiosa fjial 1872 al 1873, anno in cui morì.

 

Giovan Battista Colucci

Medico e patriota. Per i suoi ideali subì perse­cuzioni e galera. Morì nel carcere di Reggio nel 1852.

 

Vincenzo Colucci

Veterinario, nacque il primo ottobre 1846. Rimase orfano di entrambi i genitori a soli sei anni. Svolse l'attività professionale a Cittanova fino al 1880, quando si trasferì a Bologna. Fece parte dell'Accademia delle Scienze. Tra le sue pubblicazioni si ricordano "Ricerche anatomi-che sui rapporti del prepuzio col glande dell'a­gnello", "Sull'azione distruttrice delle cellule epatiche sui globuli rossi del sangue", "Intorno alla rigenerazione degli arti e della coda nei tri­toni", "Sull'epitelioma cancroide". Insegnò presso le università di Parma e di Pisa. Morì ai Bagni di Lucca nel 1913.

 

Gemma Murizzi Incorpora

Artista, conosciuta in paese come donna Gemma, era esperta nel modellare la creta dando vita a sago­me di angeli e pastorelli. Costruiva piccoli e grandi presepi ricchi di personaggi (chiamati cciapopuli) e dettagli che li rendevano particola­ri e inimitabili. A Gioiosa ancora tutti ricordano l'ammagatu d'a stija (il contadinello intento a guardare incantato la stella cometa). Donna Gemma visse a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento.

 

Francesco Antonio Pellicano

Nato il 14 marzo 1796, si laureò in Giuri­sprudenza a Napoli dove esercitò anche la pro­fessione di avvocato. Fu sempre attratto dall'ar­cheologia e fu un appassionato numismatico. Scrisse una storia di Gioiosa rimasta, però, ine­dita. Ha lasciato uno studio "Intorno a un anti­co monumento in marmo" e il "Catalogo delle antiche monete locresi". Morì a 39 anni, il 23 giugno 1835.

 

Giuseppe Maria Pellicano

Vescovo, nacque l'8 aprile 1764. Il suo era uno dei più alti casati di Gioiosa. Dal 1805 fu arci­prete della chiesa matrice della sua città. Fu a capo della diocesi di Gerace dal 1818 al 1833. Viene ricordato anche per avere fatto riedificare, a proprie spese, la cattedrale di Gerace dopo il terremoto del 1783. Morì il 18 giugno 1833.

 

Giuseppe Maria Pellicano

Nato il 23 febbraio 1876, fu scrittore e poeta. Tra le sue opere drammi come "La follia di Adamo", "Pastorale", "Mirra" e il romanzo inti­tolato "II mare". Molti i lavori inediti. Da ricor­dare anche la novella "Caino" che vinse il secondo premio in un concorso bandito da Matilde Serao ed Edoardo Scarfoglio a Napoli. Morì il 28 gennaio 1935.

 

Massimo Rodino

Scrittore e poeta nato nel 1883. Tra le altre opere scrisse il dramma "La Madonna del Lago", "Cento e un sonetto" e la farsa in vernacolo "Sangu 'i porcu".

 

Domenico Scarfò

Artista a tutto campo. Fu pittore e scultore, ma anche liutaio, incisore e cesellatore.

 

Michelangelo Zamparelli

Proprietario terriero, nel secondo dopoguerra diede lavoro a molte famiglie del circondario gioiosano. Fu iscritto nel 1960 all'albo d'onore dell'agricoltura italiana. Morì nel 1965.